I Legni

PREMESSA

La chitarra – cenni storici

I legni utilizzati nella liuteria sono moltissimi e con caratteristiche differenti.
Nella valutazione del tipo di legno  dobbiamo considerare molte variabili legate, per esempio, alla bellezza con un occhio particolare al colore e le venature (per le vernici trasparenti), al peso, alla robustezza  e alla risonanza.
Nella chitarra elettrica, questa caratteristica non è fondamentale come in altri strumenti più prettamente acustici, ciò non toglie che i legni influiscano comunque enormemente sul suono finale anche di uno strumento elettrico.
Non  sottovalutate questa caratteristica, se trasferiamo dei pickup, ad esempio dei fender da una chitarra in acero come la stratocaster ad un’altra, costruita completamente in mogano, ad esempio una gibson SG, le due chitarre,  suoneranno in modo completamente diverso !!

Questo a riprova del fatto che una chitarra elettrica non è un mero pezzo di legno (c’è chi lo sostiene) ma un vero e proprio “essere vivente”….con delle vere… “corde vocali”.

Alcune caratteristiche che devono essere presenti sulla giusta “tavola”:
– La migliore è la parte centrale del tronco (quella più lontana dalla corteccia);
– La stagionatura:  il legno deve avere alle spalle qualche mese di stagionatura.

– La conformazione: non devono essere presenti nodi, buchi, crepe nel legno. Deve essere compatto e, possibilmente, con venature uniformi e dritte .

 

La mia “Agocaster” costruita dalle Liuterie Veneziane
Il prodigio della liuteria sta proprio in questo: in una sapiente sperimentazione e utilizzo dei legni. Se ci pensate nessuna chitarra è uguale ad un’altra …anche a parità di legni. Esistono, per ogni famiglia di legni, decine di specie differenti, e anche a parità di specie non ci dobbiamo dimenticare che il legno non è altro che, all’origine, un tronco di albero (brutto a dirsi!) che è nato …cresciuto e morto (ancora più brutto!!). Come ogni pianta, cresciuta in ambienti differenti, può assumere caratteristiche diverse a seconda delle condizioni in cui è cresciuta (calore…sole…nutrizione….altro).

Legni per tavole armoniche

I legni ideali con i quali si realizzano le Tavole Armoniche sono sicuramente l’abete rosso (Picea Excelsa) detto anche abete maschio ed il cedro rosso ( Thuja Plicata ). Del primo si ha notizia che i liutai ne fecero uso dal XVII° sec., mentre per il secondo si dovrà attendere il XIX° sec.

l suono prodotto da una T.A. di abete rosso che cresce nella Foresta Nera in Germania (ottimo è quello della zona di Hasel/Mittenwald) è brillante, mentre è più dolce quello della Val di Fiemme (ottimo è quello di Paneveggio) in Italia. La crescita di questo abete, date le caratteristiche climatiche delle suddette zone, è molto lenta permettendo agli anelli annuali (in particolare nella parte del tronco rivolta a nord) di essere molto vicini e così il liutaio può ottenere T.A. molto fini ed elastiche.

Ottimo è anche il cedro rosso che cresce sul versante costiero dell’oceano Pacifico dall’Alaska alla California e che dona alla chitarra un suono molto pastoso. Anch’esso è estremamente lento nella crescita e con le venature regolari e fittissime.

Gli esperti usano dire che l’abete è “per chi ascolta” mentre il cedro è “per chi suona”.

Ovvero l’abete proietta il suono molto lontano e quindi si addice alle grandi sale da concerto mentre il cedro, con il suo suono molto dolce, si addice ad ambienti ristretti ed intimi.

(articolo di Vincenzo Cipriani – liutaio di Assisi )

Abete per le tavole armoniche

Premesso questo, possiamo passare ad analizzare le varie differenze dei legni più comunemente utilizzati per la costruzione delle chitarre elettriche.

Cura dello strumento

I LEGNI

Ogni considerazione sulle caratteristiche dei legni è, comunque, relativamente soggettiva: ci sono molte scuole di pensiero, alcune prediligono l’uso di un tipo, altre, sistematicamente, smentiscono le affermazioni dei primi.

In ogni caso la scelta della giusta combinazione di legni è molto difficile. vanno infatti ad infliuire sul suono anche altri fattori importanti come l’attaccatura del manico con il corpo (bolton, incollato, etc), la presenza sul corpo di “celle” di risonanza, la quantità di materiali utilizzati, lo spessore del manico…insomma tutto!.

In linea di massima, comunque, vi elencherò alcune “scuole di pensiero” con le relative preferenze:

LIUTERIA LEGNI UTILIZZATI
GIBSON Mogano per il corpo
Mogano per il manico
Acero per i Top
Palissandro per le tastiere
PAUL REED SMITH Mogano per il corpo
Mogano per il manico
Acero per i Top
Ebano e Palissandro per le tastiere
FENDER Ontano e Frassino (Telecaster) per il corpo
Acero per il manico
Palissandro o acero per le tastiere
IBANEZ Tiglio per il corpo
Acero per il manico
Ebano e Palissandro per le tastiere

Nella tabella a seguire troverete l’elenco dei legni più utilizzati nella “liuteria elettrica”  con alcune considerazioni sulle loro caratteristiche principali .

LEGNO PESO SUONO INDICE DI GRADIMENTO ESTETICO
Mogano
Mahogany
Indubbiamente dipende dalla “famiglia”. Il mogano dell’honduras è leggerissimo (sembra compensato) pur mantenendo la robustezza originale del mogano. In linea di massima, comunque, il mogano rimane un legno relativamente pesante. A causa della sua grana larga, il mogano enfatizza molto le frequenze basse delle vibrazioni delle corde (trasmesse dal ponte e dal manico). Ha, per questo, un suono molto “caldo” e un sustain lungo soprattutto sulle frequenze basse (molto risonante). Non è il migliore in fatto estetico. Alcune tavole “selezionate”, comunque, possono presentare venature particolmente belle. Il tipico colore rossastro lo rende molto affascinante a livello estetico.
Acero
Maple
E’ un legno con un peso specifico alto e con pori stretti e compatti. Trattandosi di un legno molto compatto, l’acero ritrasmette favorevolmente le frequenze medio-acute. Vista la rigidità del materiale ha un sustain medio-basso sulle frequenze acute. Ha delle venature molto evidenti e belle e un colore molto chiaro che si presta molto a coloriture trasparenti (gialle, arancioni, blu, etc) e a verniciature sunburst. Nelle essenze più pregiate (fiammato, occhiolinato, etc) è utilizzato come un vero e proprio ornamento. Dopo la verniciature presenta zone di chiaroscuro strepitose…bellisssime. L’acero occhiolinato (pur essendo molto “confusionario), alla fine della lavoraizone sembra presentare delle vere perle sulla superficie.
Palissandro Rosewood Si tratta di un materiale molto compatto e molto pesante. Viene impiegato raramente per la costruzione completa di un corpo sia per il peso specifico elevato che per il costo decisamente alto. Visto l’utilizzo “limitato” alla tastiera della chitarra, influisce solo parzialmente sul suono finale. Comunque enfatizza moltissimo, secondo me, le armoniche medie-acute. Viene molto utilizzato anche per la costruzione delle fascie sulle chitarre acustiche e, visto la sua naturale compattezza e risonanza, possiede un sustain molto lungo. Il suo colore rossastro-marrone, con venature evidenti lo rende un legno molto bello…inverniciabile (è un sacrilegio verniciarlo!)
Ebano
Ebony
Si tratta di un legno molto pregiato (per questo motivo è impiegato esclusivamente per le tastiere) e con un un peso specifico molto alto. Proprio per questa sua consistenza “vetrosa” influisce molto sul suono finale, enfatizzando molto le frequenze acute. Nero e compattissimo, prativamente privo di venature (sembra carbone). Lucidato non sembra nemmeno essere un legno, sembra di più un materiale tipo “lavagna” o graffite (?!)
Bellissimo sulle tastiere, evidenzia molto gli intarsi in madreperla.
Tiglio
Basswood
E’ un legno molto leggero impiegato molto nella costruzione del corpo. Molto simile all’acero, a mio parere enfatizza di più le frequenze medie. Non si tratta decisamente di un legno “bello”. Viene infatti usato molto sul corpo, coprendolo con verniciature a tinta unita …coprente.
Ontano
Alder
Si tratta di un legno leggerissimo. Simil acero. A causa del suo colore chiaro e delle venature evidenti, viene usato molto dalla Fender per le colorazioni sunburst (e non solo).
Frassino
Ash
Molto “pesante”. Molto simile all’acero Molte venature, molto marcate e bellissime.

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