Slide – l’improvvisazione

L’improvvisazione nella chitarra slide

 

 

 

 

 

 

L’improvvisazione è la parte più divertente dello studio, per sua definizione è “l’invenzione“ di frasi sopra una base musicale o in forma solistica.

In realtà la libertà di suonare quello che si sente o si immagina non vuol dire suonare a casaccio, dobbiamo conoscere e assimilare molte informazioni e regole di base, un po’ come farebbe un pittore prima di realizzare un quadro o uno chef prima di cucinare un nuovo piatto.

Un concetto che dobbiamo avere ben presente nelle nostre creazioni è quello di “tensione” e “rilassamento” ( tension and release ), molto usato dai musicisti Jazz.

Quando inventiamo una frase il nostro obbiettivo sarà di generare nei nostri ascoltatori (meglio se numerosi) una tensione nel fraseggio che poi sfocerà alla conclusione nel “rilassamento” (dell’orecchio ovviamente) grazie alla nostra abilità di concludere in modo gradevole la frase musicale.

Per  ottenere  questo risultato dobbiamo capire con chiarezza cosa produce un effetto di tensione o di rilassamento.

Gli elementi che possono produrre tensione sono :

  • Note della scala in tonalità non presenti nell’accordo
  • Note non presenti nella tonalità
  • Cromatismi
  • Accenti ritmici particolari

Gli elementi che possono produrre rilassamento sono :

  • Note della scala in tonalità presenti nell’accordo
  • La tonica dell’accordo
  • La terza e la quinta dell’accordo
  • Le note della melodia

Ovviamente essendo la musica una vera forma d’arte, la regola che comunque vale e annulla tutte le altre è che il risultato deve essere “bello”, queste indicazioni vi aiuteranno comunque a costruire il vostro bagaglio improvvisativo.

Che scale ?     . . . . .   che accordi ?

Dividiamo innanzitutto il tipo di lavoro che faremo in due filoni principali :

 

 

 

 

Le melodie e armonie tradizionali dove utilizzeremo la pentatonica in tonalità e la scala maggiore.

 

 

 

 

Il blues che ci consente per la sua dualità maggiore e minore l’utilizzo delle pentatoniche sia maggiori che minori con o senza le blue note.

Questi esempi a seguire non pretendono di affrontare esaurientemente il tema dell’improvvisazione, vi suggeriscono solo alcune linee guida per iniziare a far “funzionare“ i vostri primi fraseggi.

Il lavoro di apprendimento e approfondimento di questo tema è complesso e richiede molto studio sullo strumento e su testi specializzati, tuttavia ricordate che il blues è nato da povera gente che non aveva mai visto un testo di musica in tutta la vita.

Improvvisare e costruire un assolo

Nessuno vi chiede di essere “ il chitarrista più veloce del west “, l’unica qualità che dovete ricercare nei vostri assoli è la corretta trasmissione agli ascoltatori delle vostre idee musicali, tuttavia alcune regole base sono da tenere bene a mente :

  • L’assolo deve essere una vostra rielaborazione del tema melodico, usate quindi la sonorità della melodia come guida per costruire le frasi, fraseggi simili al tema base sono sempre gradevoli all’ascolto.
  • Formate le vostre frasi con l’intenzione di creare una frase musicale compiuta, poche note possono essere più efficaci di una scala al “fulmicotone”
  • Cercate di cantare ( anche mentalmente ) le frasi all’unisono con lo strumento, questa tecnica permette di accorciare la distanza tra quello che volete suonare e quello che esce dallo strumento.
  • Dimensionate quello che fate alle vostre capacità tecniche, le sperimentazioni azzardate vanno benissimo per crescere musicalmente ma vanno messe in pratica durante lo studio, non in concerto !!!
  • Può essere utile per creare dei fraseggi nuovi e originali, pensare  di avere tra le mani un altro strumento, per esempio un sax per un fraseggio languido ( Eric Clapton insegna ) o a dei passaggi batteristici per vivacizzare la ritmica delle frasi ( così fa Gorge Benson )
  • Create frasi sempre più lunghe ( ricordate il rilassamento finale ! ) la tensione esecutiva e l’abilità interpretativa miglioreranno
  • E soprattutto Tensione e rilassamento !!!!!!!!!!!!!!!!
L'accoccordatura da utilizzare è l'OPEN D, 

Esempio 1

Affrontiamo Sailing (Rod Stewart), non è  un brano blues e ricade quindi nella tipologia tradizionale.

La struttura armonica, ( riporto una sezione del testo per maggiore chiarezza ) sulla quale dobbiamo basarci è :

Intro :

I am D sailing, I am Bm sailing home a G gain ‘cross the D sea.

I am E7 sailing stormy Bm waters, to be Em7 near you, to be D free.  A7

Posizioni da utilizzare :


I punti di rilassamento:

Le scale:

Anche tutte le altre posizioni in aree diverse sono utilizzabili

Prima di iniziare qualche fraseggio vi consiglio percorrere le scale dall’inizio alla fine per acquisire confidenza con le posizioni e soprattutto con le sonorità, tutte le aree e tutte le posizioni sono utilizzabili.

Esempio 2

In questa situazione tipicamente blues ( 12 battute classiche con accordi di 7 dominante ), la gamma di possibilità improvvisative è sicuramente più ampia.

questa è un sempio della struttura armonica :

Esempio multimediale della ritmica Blues in Open D

Creiamo innanzitutto dei punti di rilassamento sicuri, di seguito riporto una delle posizioni dei tre accordi di settima dominante, cerchiamo di eseguirli seguendo la struttura armonica fino a padroneggiarli con sicurezza e a percepire correttamente ogni cambio di armonia.

Alle posizioni riportate in questa pagina potete sostituire qualsiasi altro arpeggio dei tre accordi in aree diverse;  per realizzare la costruzione di altri arpeggi  potete procedere in questo modo :

Ogni accordo é composto da tre o più note a seconda della sua complessità, tutti gli accordi di questo brano sono composti da quattro note ( sono accordi di 7 dominante ).

Per creare una nuova posizione d’arpeggio basta cercare le note che formano l’accordo sulla tastiera ed eseguirle come una normale scala, le tabelle riportate qui sotto vi aiuteranno :

Note  che compongono ogni accordo ( da riportare in diteggiature sulla tastiera )

Sigla Note che compongono gli accordi
1° grado 3° grado 5° grado 7° grado dim.
D7 D F# A C
G7 G B D F
A7 A C# E G

Le note vanno eseguite cercando diteggiature agevoli, ecco dove trovarle e buon lavoro !

Ad esempio per l’accordo di D7 ( D, F#, A e C ) le note sono indicate in nero ( l’accordario a pag. 42 vi potrà essere utile ), le possibilità sono tantissime e vi invito ricercare le “vostre diteggiature” cercate comunque di capire sempre quello che state suonando, solo in questo modo potete costruire un bagaglio di esperienza che vi consentirà di “riciclare” atmosfere sonore già famigliari e sperimentate.

Le scale nelle strutture blues:

L’utilizzo delle scale su questa struttura si apre a diverse soluzioni, vi indicherò solo alcune possibilità tra le tante, ricordate, nell’improvvisazione tutto va bene purché sia “ bello “ e funzioni.

Il fascino del blues sta nelle sue dissonanze controllate, si potrebbero dire che ogni nota “ci sta bene” purché suonata al momento giusto, dobbiamo comunque acquisire delle buone basi di partenza :

La scala pentatonica minore può essere utilizzata su tutta la linea armonica, anche le blue note vanno bene ma solo come note di passaggio, vi riporto qui di seguito le posizioni in 2° area per comodità di consultazione, tuttavia il fraseggio sarà più interessante tanto più l’estensione della zona d’intervento sarà ampia.

Scala pentatonica minore



La scala pentatonica maggiore ha un altro colore sonoro, vi consiglio di utilizzarla suglia accordi di G7 e A7, anche le blue note sono consentite, ma la loro caratteristica di cromatismi le rende un po’ difficili da digerire, ricordate comunque la possibilità di creare dei punti di tensione, anche qui riporto le posizioni in 2° area.

 La regola più importante :

SUONATE !!!!!!!!!!!!!!

L’allenamento di un musicista è più o meno come quello di un atleta, quindi il lavoro di preparazione della tecnica ( muscolatura orecchio, senso del tempo, tocco ecc.) è importante e deve essere continuo ed intenso per ottenere dei buoni risultati, il vantaggio del musicista è che si può allenare anche se è vecchio come Matusalemme !!!

Ad esempio per l’accordo di D7 ( D, F#, A e C ) le note sono indicate in nero ( l’accordario a pag. 42 vi potrà essere utile ), le possibilità sono tantissime e vi invito ricercare le “vostre diteggiature” cercate comunque di capire sempre quello che state suonando, solo in questo modo potete costruire un bagaglio di esperienza che vi consentirà di “riciclare” atmosfere sonore già famigliari e sperimentate.

Le scale nelle strutture blues:

L’utilizzo delle scale su questa struttura si apre a diverse soluzioni, vi indicherò solo alcune possibilità tra le tante, ricordate, nell’improvvisazione tutto va bene purché sia “ bello “ e funzioni.

Il fascino del blues sta nelle sue dissonanze controllate, si potrebbero dire che ogni nota “ci sta bene” purché suonata al momento giusto, dobbiamo comunque acquisire delle buone basi di partenza :

ØLa scala pentatonica minore può essere utilizzata su tutta la linea armonica, anche le blue note vanno bene ma solo come note di passaggio, vi riporto qui di seguito le posizioni in 2° area per comodità di consultazione, tuttavia il fraseggio sarà più interessante tanto più l’estensione della zona d’intervento sarà ampia.

Scala pentatonica minore

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